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A pesca di momenti felici

  • 6 minuti

Vieni con noi? Si va a pescare! Pensa ad un’incantevole, piccolo fiume, ad un lago tranquillo… o perfino ad uno stagno lontano dalla ressa. Siediti, prepara l’esca, lancia la lenza e lascia libero corso alla meditazione…

Pesca alla carta

Allora, come ami che sia la tua seduta di pesca?

In immersione nella natura, con tanto silenzio intorno? Installati con la tua canna sull’argine d’un lago o d’uno stagno dalle acque stagnanti.

Movimentata, con tanti saltelli? La pesca in acque vive, dalla riva o in barca, è fatta per te. Dove ti piace gettare la lenza: i torrenti, i fiumi, il mare e l’oceano.

Ti piacciono le sfide, anche le più folli? Datti ad un tipo di pesca più sportiva, più tecnica, ad esempio la pesca con la mosca o al lancio.

Pescatori in erba

Quando si parla di “pesca”, t’immagini subito seduto sul bordo dell’acqua, mentre contempli la natura aspettando che il signor Pesce si degni d’abboccare all’amo?

Prova a cominciare con la pesca tradizionale, che gli specialisti chiamano la “pesca al colpo”. È un’attività simpatica, perfetta per i principianti e i bambini. Perché? Perché con essa, sei quasi sicuro di prendere un piccolo pesce, ed è motivante quando si è agli inizi!

Con la canna in mano, i più piccini s’inizieranno alla pazienza e al silenzio, nella migliore delle scuole all’aria aperta. Impareranno rapidamente a riconoscere i ghiozzi, gli abramidi e le alborelle. Il galleggiante vibra per poi sparire nell’acqua? Hai visite!

Piccolo materiale del principiante

Per la pratica della pesca al colpo, hai prima di tutto bisogno di un comodo sgabello pieghevole. Sarà il tuo più fido compagno d’avventura! Procurati poi una canna, una lenza, un galleggiante, dei piombini, un amo e delle esche vive. Un secchio e un guadino saranno ben apprezzati.

Prima di lanciarti, prepara quanto necessario per attirare i pesci: fai delle palline con un po’ di pane, farina, pangrattato, acqua e larve (gnam!) se vai a pescare in acque dolci. Sostituisci le larve con dei pezzetti di sardine se vai sulla riva del mare. Lancia poi queste palline sotto il tuo galleggiante a cadenza regolare.

Infine, non dimenticare che per prendere un grosso pesce, ci vuole un grosso amo… logico. E per prendere i pesci più grossi, ti sarà indispensabile il mulinello.

Consigli degli esperti

  • Non dimenticare che la pesca deve essere praticata per il piacere, non per far soffrire i pesci, né per mangiarli. È quello che chiamiamo “no kill”. Allora, fai una foto e poi libera delicatamente la tua preda.
  • Per la pesca in acqua dolce, non dimenticare di comprare una licenza per la pesca.
  • Per i bambini, scegli una canna piccola, leggera e maneggevole.
  • Informati sempre sul meteo prima di partire. I temporali e la pesca non vanno bene insieme…
  • Informati sulle date di apertura e chiusura della pesca e sul relativo regolamento.
  • Tieni sempre d’occhio il galleggiante. Quando si muove leggermente o affonda, dai un colpo secco con il polso senza alzare la canna.
  • Un pesce ha abboccato al tuo amo? Vai con calma. Lascia che si stanchi un po’, poi prendilo delicatamente nel tuo guadino.
  • Per staccarlo senza ferirlo, dovrai munirti di uno slamatore.
  • Bagna le tue mani prima di toccare i pesci per non metterli in pericolo.
  • Non mettere mai i pesci per terra o in un secchio vuoto. Falli scivolare delicatamente in un cestino all’ombra.

Soprattutto, ricordati che un buon pescatore sa ascoltare la natura, osservarla e adattarsi all’ambiente che lo circonda. È il segreto delle migliori prese!

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